Come ti gestisco le coste, atto finale: la sentenza della Corte di Cassazione.
Sentenza definitiva della Suprema Corte di Cassazione relativa al processo relativo ad una serie di vicende connesse concernenti la gestione delle coste del sud Sardegna negli ultimi anni.
Coinvolti funzionari ed amministratori pubblici, imprenditori, fra cui il Presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia (all’epoca Sindaco di Quartu S. Elena), Lucio Pani (già dirigente del Servizio regionale tutela del paesaggio di Cagliari), Alessandro Casu (già dirigente dell’Area tecnica del Comune di Quartu S. Elena), Giancarlo Suelzu (già dirigente del Settore tecnico del Comune di Capoterra), Rosemarie Cogoni (funzionaria tecnica del Comune di Quartu S. Elena), Mario Dettori (imprenditore). Altri salvati, durante la lunga vicenda processuale, dalla prescrizione.
Confermata la sentenza della Corte d’Appello di Cagliari (marzo 2010), che, a sua volta, aveva riformato parte della sentenza emessa nel luglio 2008 dal Tribunale di Cagliari.
Dai dibattimenti sono emerse vicende piuttosto inquietanti, soprattutto per chi, come noi, da molti anni combatte con tutti i mezzi leciti l’abusivismo e la speculazione edilizia sulle coste sarde ed ha avuto, proprio in vari casi fondamentali dell’oggetto dell’accusa (il complesso abusivo Tre P s.r.l. sul litorale di Baccu Mandara, in Comune di Maracalagonis, il complesso abusivo Mara Mura, sulla costa capoterrese di Maddalena Spiaggia) un ruolo fondamentale nelle fasi della denuncia, del blocco dei lavori e dell’ottenimento della demolizione.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra
A.N.S.A., 22 dicembre 2011
Cassazione conferma condanna presidente Provincia Cagliari. In appelloinflitti un anno e quattro mesi per abuso d’ufficio: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/12/22/visualizza_new.html_17387680.html
da La Nuova Sardegna on line, 22 dicembre 2011
La Cassazione conferma la condanna al presidente della Provincia di Cagliari. Nessuna prescrizione per il presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia. La Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso presentato dall’esponente del Pd, confermando così la condanna per abuso d’ufficio: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/12/22/news/la-cassazione-conferma-la-condanna-al-presidente-della-provincia-di-cagliari-5448915
da Sardegna 24 on line, 22 dicembre 2011
Milia condannato per abuso d’ufficio: http://www.sardegna24.net/regione/milia-condannato-per-abuso-d-ufficio-1.48545
(foto S.D., archivio GrIG)



Un altro regalo da mettere sotto l’albero di Natale!
da Sardegna Quotidiano, 23 dicembre 2011
Lucio Pani portato a Buoncammino: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20111223085248.pdf
da La Nuova Sardegna, 23 dicembre 2011
Condannato Milia, arrestato Pani: http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/46595_Condannato_Milia_arrestato_Pani.pdf
da L’Unione Sarda, 23 dicembre 2011
Contrordine: Milia condannato: http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/46586_Contrordine_Milia_condannato.pdf
da Sardegna 24, 23 dicembre 2011
Milia condannato, ora dovrà lasciare la Provincia: http://www.sardegna24.net/il-fatto/milia-condannato-ora-dovra-lasciare-la-provincia-1.48804
Metro Cagliari, 23 dicembre 2011
Per Milia condanna confermata:
http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/46616_Per_Milia_condanna_confermata.pdf
giusto per capire il “tasso di legalità” di certa gente.
da Sardegna 24, 23 dicembre 2011
IL CASO. Cappellacci lo aveva appena reintegrato.
Il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha dato prova, una volta di più, di non brillare certo per tempismo. Pochi giorni prima che la Cassazione confermasse la condanna a sei anni e quattro mesi inflitta a Lucio Pani, il capo dell’esecutivo ha pensato bene di firmare un apposito decreto con cui lo ha nominato dirigente di staff nell’assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione. Al momento non si sa se, nei giorni scorsi, sia arrivato anche l’ordine di servizio. Quel che è certo, senza tema di smentita, è che difficilmente Pani potrà occupare l’edificio assegnato: da ieri pomeriggio si trova nel carcere cagliaritano di Buoncammino
Il problema è che stare in galera un solo anno dopo aver commesso tali nefandezze è cosa da nulla che incentiva gli abusivismi. I soldi che questa gente ricava dagli abusi edilizi val bene un annetto di carcere!!!! Inutile dunque che continuiamo ad insistere su questo falso problema, il problema vero è la giustizia che continua a considerare queste cose robetta da niente. Fino a che questi reati non saranno classificati tramite codice penale come reati contro l’umanità con conseguenti pene significative questo resterà sempre e solo un falso problema.
beh! tutto questo per aver fatto una delibera in giunta anziché in consiglio…boh?
Ohibo’! Tiro a indovinare: forse perchè chi esercita una funzione pubblica non può intenzionalmente arrecare a sè o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale o arrecare ad altri un danno ingiusto? Chissà chi lo sa? boh, boh..