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Chiesto il rinvio a giudizio della “cricca del vento”.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha concluso l’indagine penale sulla c.d. cricca del vento, una singolare compagnia che vede coinvolti politici, imprenditori, faccendieri per fare affari con l’energia eolica e con le bonifiche ambientali. Ora chiede il rinvio a giudizio.  Vedremo gli sviluppi.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

da La Nuova Sardegna, 28 dicembre 2011

P3, oggi le richieste del pm.  Venti gli indagati. Per Cappellacci cade la corruzioneRita Di Giovacchino

ROMA. Venti indagati, la metà sono sardi. L’inchiesta sulla P3 è conclusa, da oggi partono le richieste di rinvio a giudizio firmate dopo oltre due anni di indagini dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal pm Rodolfo Sabelli. Nomi ormai noti e, salvo colpi di scena, si prevedono poche novità rispetto alle 68 mila pagine depositate la scorsa estate. A parte qualche intercettazione che conferma l’impianto accusatorio. Il governatore Ugo Cappellacci non ce l’ha fatta a uscire indenne dalla bufera dell’eolico anche se, caduta l’ipotesi di corruzione, alla fine se l’è cavata con l’accusa di abuso d’ufficio. L’immancabile Flavio Carboni è indicato come promotore dell’associazione segreta, ma la Sardegna ha sempre perdonato tutto all’imprenditore di Torralba che, ad onta dei suoi 78 anni, ha fronteggiato con disinvoltura sette mesi di carcere.
A Carboni e agli altri due “vecchi pensionati” dell’inchiesta, l’ex assessore napoletano Arcangelo Martino e Pasqualino Lombardo, vanno aggiunti i due esponenti del Pdl più vicini all’ex premier: Marcello Dell’Utri e Denis Verdini. Tutti e cinque, scrivono i pm,“costituivano, organizzavano e dirigevano l’associazione, sviluppando una fitta rete di conoscenze nei settori della magistratura e dell’imprenditoria da sfruttare per i fini segreti del sodalizio e per il finanziamento di esso e dei suoi adepti”. Se Lombardi si adoperava per convincere l’ex presidente della Cassazione Vincenzo Carbone a favore del Lodo Mondadori o di Nic Cosentino, Carboni stringeva un patto di ferro con due imprenditori forlivesi, Alessandro Fornari e Fabio Porcellini, pronti ad agguantare il vento sardo ma soprattutto a far circolare mazzette. Ancor prima di sottoscrivere l’accordo, hanno tirato fuori circa sei milioni di euro.
A conti fatti la conclusione della P3 racconta il fallimento del primo progetto di energia verde in Sardegna. Progetto maturato tra il 2009 e il 2010 quando le energie rinnovabili erano considerate la nuova frontiera. Ad agosto la Giunta regionale sarda mise ai voti una delibera per garantire la nomina di Ignazio Farris all’Agenzia regionale dell’ambiente. Il resto è noto. A volere quella nomina era stato Flavio Carboni, decisione che tanti guai avrebbe provocato al governatore Cappellacci.


Il cervello romano e il braccio sardo. Su 20 indagati 14 sono accusati di appartenenza a società segreta. Quanto al business dell’energia che non si è mai realizzato nonostante gli 800mila euro versati per il coordinatore nazionale del Pdl Verdini e il coordinatore regionale della Toscana Parisi che dovevano saldare i debiti della Società editrice Toscana. A questi vanno aggiunti i 5 milioni e mezzo di euro che i romagnoli hanno fornito a Carboni per varare l’energia pulita, finiti invece nelle tasche dei promotori della P3. Ad andare a processo saranno soprattutto pubblici amministratori, ambientalisti o prestanome che hanno riciclato le mazzette forlivesi. Persone legate al buon Flavio come è facilmente dimostrabile dalla lista di indagati di cui fanno parte l’ex moglie Maria Laura Scanu Concas, l’attuale compagna Antonella Pau, l’autista-factotum Giuseppe Tomasetti. Pinello Cossu, al vertice di società di bonifiche (zio della Pau), l’ambientalista Marcello Garau e per finire Stefano Porcu, direttore dell’agenzia Unicredit di Iglesias dove c’era un conto della Pau da cui Carboni attingeva come fosse il suo. A parte un paio di assegni finiti anche in tasca a Dell’Utri, in tutto 150mila euro, robetta.

 

  1. francesca
    dicembre 29, 2011 alle 1:11 pm | #1

    speriamo che li condannino con pene esemplari, che venga scritta la parola fine all’eolico selvaggio vicino alle nostre splendide coste, e quei siti dove il paesaggio è definitivamente distrutto. vi auguro buon lavoro.

  2. dicembre 31, 2011 alle 12:35 pm | #2

    Speriamo che non finisca tutto,come in altri casi,a taralluci e vino e che l’impianto accusatorio non subisca colpi di scena!

  3. gennaio 3, 2012 alle 4:40 pm | #3

    A.N.S.A., 3 gennaio 2011
    Procura chiede processo per Dell’Utri e Verdini. Sono accusati di associazione segreta, rischia il processo anche l’imprenditore Flavio Carboni: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/01/03/visualizza_new.html_20310174.html

    da La Repubblica on line, 3 gennaio 2011
    P3, chiesti 20 rinvii a giudizio, anche per Verdini e Dell’Utri. La procura di Roma ha chiuso l’inchiesta sull’associazione “caratterizzata dalla segretezza e volta a condizionare il funzionamento di organi costituzionali”. Sollecitato il processo anche per Flavio Carboni, l’ex giudice Pasquale Lombardi e, per un altro filone, per il governatore della Sardegna Cappellacci: http://www.repubblica.it/politica/2012/01/03/news/p3_richiesta_rinvio_a_giudizio-27548193/?ref=HRER1-1

    da Il Corriere della Sera on line, 3 gennaio 2011
    P3: la procura di Roma chiederà rinvio a giudizio per Dell’Utri, Verdini e Carboni. L’ipotesi di reato: violazione della legge Anselmi sulle società segrete. Richiesta anche per Martino e Lombardi: http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_03/P3-richiesta-rinvio-giudizio_acf306aa-3618-11e1-8614-09525975e917.shtml

    da La Nuova Sardegna on line, 3 gennaio 2011
    P3 ed eolico, chiesto il processo per Ugo Cappellacci. Il presidente della Regione è accusato di abuso d’ufficio in merito alla nomina di Ignazio Farris all’Agenzia regionale per l’ambiente della Sardegna. Chiesto il rinvio a giudizio per Denis Verdini e Marcello dell’Utri: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2012/01/03/news/p3-ed-eolico-chiesto-il-processo-per-ugo-cappellacci-5490012

    da Sardegna 24 on line, 3 gennaio 2012
    P3, Cappellacci a giudizio per abuso d’ufficio: http://www.sardegna24.net/il-fatto/p3-cappellacci-a-giudizio-per-abuso-d-ufficio-1.50768

    da L’Unione Sarda on line, 3 gennaio 2012
    P3: “A giudizio Dell’Utri e Verdini”. Per Cappellacci resta “l’abuso d’ufficio”. La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio del coordinatore del Pdl, Denis Verdini e del senatore Marcello dell’Utri nell’ambito dell’inchiesta sulla P3. Sono accusati, assieme ad altre 18 persone, di associazione segreta “volta a condizionare il funzionamento degli organi costituzionali”. Confermata per il Governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, l’accusa di abuso d’ufficio: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/248426

  4. febbraio 15, 2012 alle 7:28 pm | #4

    da L’Unione Sarda on line, 15 febbraio 2012
    Ex Ila, conclusa l’inchiesta sul fallimento. Notificati avvisi a ventidue indagati.
    La Procura della Repubblica di Cagliari ha chiuso l’inchiesta sul crack della ex Ila di Portovesme, l’azienda del Sulcis specializzata nella lavorazione dell’alluminio che, dopo la sua privatizzazione, era fallita nel 2009, attivando procedure di mobilità e cassa integrazione per circa 190 dipendenti e finendo nel mirino della Guardia di Finanza e della Procura: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/253952

  5. febbraio 23, 2012 alle 4:36 pm | #5

    A.N.S.A., 23 febbraio 2012
    Crac municipalizzata Carloforte, indagato Cappellacci. Lunedi’ 27 in Procura. Inviti a comparire ad altri undici.

    (ANSA) – CAGLIARI, 23 FEB – Il governatore Ugo Cappellacci risulta indagato assieme ad altre 11 persone per il crac della societa’ municipalizzata di Carloforte. Aperta l’inchiesta da parte della Procura di Cagliari per un passivo di circa due mln di euro, il sostituto procuratore Giangiacomo Pilia sta notificando gli inviti a comparire. Cappellacci sara’ sentito lunedi’ 27 febbraio, nei giorni successivi tocchera’ ai vertici della societa’ e parte del collegio dei sindaci revisori.I fatti contestati al governatore risalgono al periodo tra il 2003 e il 2006, quando ha presieduto il Cda della municipalizzata.

    da La Nuova Sardegna on line, 23 febbraio 2012
    Crac municipalizzata Carloforte, lunedì Cappellacci dal magistrato.
    Il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, è indagato assieme ad altre undici persone per il crac della società municipalizzata di Carloforte. Il governatore sarà sentito lunedì dal magistrato: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2012/02/23/news/crac-municipalizzata-carloforte-lunedi-cappellacci-dal-magistrato-5645056

    da L’Unione Sarda on line, 23 febbraio 2012
    Crac municipalizzata di Carloforte. Tra i 12 indagati c’è anche Cappellacci: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/254910

  6. marzo 29, 2012 alle 9:25 pm | #6

    da La Nuova Sardegna on line, 29 marzo 2012
    Chiusa l’inchiesta sul crac della Municipalizzata Carloforte: Cappellacci tra gli indagati
    La procura di Cagliari ha chiuso l’inchiesta sul crac della Municipalizzata di Carloforte (Sulcis), che vede tra gli indagati il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci.
    Al governatore è contestato il reato di bancarotta per reati che vanno dal 2003 al 2006: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/03/29/news/chiusa-l-inchiesta-sul-crac-della-municipalizzata-carloforte-cappellacci-tra-gli-indagati-1.3747263

  7. marzo 30, 2012 alle 3:10 pm | #7

    da Sardegna Quotidiano, 30 marzo 2012
    IL CRAC GIROTONNO. Bancarotta della Municipalizzata. Cappellacci resta tra gli indagati: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_56_20120330083830.pdf

    da L’Unione Sarda, 30 marzo 2012
    Carloforte. Tra gli ex amministratori della società fallita gura anche il presidente Ugo Cappellacci.
    Municipalizzata, accuse confermate. Per il crac da due milioni inchiesta chiusa: restano indagati in 12: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_82_20120330082628.pdf

  8. aprile 15, 2012 alle 10:21 am | #8

    da La Nuova Sardegna on line, 14 aprile 2012
    P3, sabato si decide sulle intercettazioni. Udienza a Roma per Carboni, Verdini, Cappellacci, Dell’Utri e presunti soci: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/04/14/news/p3-sabato-si-decide-sulle-intercettazioni-1.4065013

    • aprile 21, 2012 alle 10:27 am | #9

      da La Nuova Sardegna, 21 aprile 2012
      Oggi a Roma. Eolico e P3: Cappellacci e Carboni dal gup. (Elena Laudante)

      ROMA. La prima grana giudiziaria per il governatore Ugo Cappellacci – poi seguita da altre tre inchieste – approda oggi davanti al giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Roma. Il caso “P3” si era abbattuto come una furia sul vertice della Regione nell’estate 2010, soprattutto per il coinvolgimento di Cappellacci nell’affaire gestito da Flavio Carboni, imprenditore nativo di Torralba, storico protagonista di trent’anni di intrighi italiani. Oggi Carboni e Cappellacci sono coimputati per la corsa all’eolico sporco nell’isola, al quale il presidente della Giunta regionale avrebbe dato un avallo più che politico: la nomina – centrale secondo la Procura di Roma – di Ignazio Farris alla guida dell’Agenzia regionale per l’Ambiente, che nei disegni di Flavio Carboni avrebbe dovuto acquisire tutti i poteri in materia di energie alternative. Sullo sfondo resta quella “associazione che intendeva condizionare gli organi costituzionali dello Stato” – scrivono i magistrati nella loro ordinanza -, una sorta di nuova P2, appunto, che annovera tra i sospetti affiliati i big del Pdl Marcello Dell’Utri e Denis Verdini. E poi i sardi Antonella Pau (compagna di Carboni), la moglie Maria Laura Scanu Concas, il direttore dell’Unicredit di Iglesias Stefano Porcu, Ignazio Farris, il presidente del consorzio Tea (bonifiche) Pinello Cossu e l’ex funzionario del comune di Porto Torres, Marcello Garau. Ugo Cappellacci risponde di abuso d’ufficio per la nomina, in odore di privilegio, di Ignazio Farris, da quando gli stessi magistrati romani – Rodolfo Sabelli e Giancarlo Capaldo – hanno stralciato l’accusa di corruzione. Oggi non sarà nell’aula 10 dell’edificio A, nel Palazzaccio capitolino, davanti al Gup Elvira Tamburelli. E questo perché il cuore del confronto tra pubblico ministero e difesa riguarda una questione tecnica, ma che in questa inchiesta si rivelerà fondamentale: l’utilizzabilità delle intercettazioni delle telefonate tra parlamentari, per le quali dovrà comunque essere chiesta l’autorizzazione a Camera e Senato. Parlamentari che a Carboni garantivano appoggi politici o regolavano flussi di denaro, parte dei cinque milioni del tesoretto-eolico, soldi che imprenditori di Forlì affidarono a Flavio Carboni per invadere l’isola con torri del vento. L’altro filone dell’inchiesta (al quale i sardi sono estranei) che si fonda in gran parte sugli ascolti, riguarda il tentativo di condizionare procedimenti importanti in gran parte riconducibili agli interessi di Berlusconi, “Cesare” nelle intercettazioni: lodo Alfano, contenzioso fiscale di Mondadori, il ricorso contro l’arresto di Nicola Cosentino.

  9. aprile 22, 2012 alle 10:12 am | #10

    da La Nuova Sardegna on line, 22 aprile 2012
    P3: primo round sulle intercettazioni. A Roma l’ udienza preliminare per Carboni & C: il processo slitta a giugno, le Camere decideranno sulle trascrizioni. (Elena Laudante): http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/04/22/news/p3-primo-round-sulle-intercettazioni-1.4403110

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