Nei giorni scorsi vi sono stati clamorosi sviluppi delle indagini penali condotte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari (dott. Daniele Caria) e dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale riguardo un vero e proprio cumulo di nefandezze incentrate sulla progettata realizzazione di una centrale eolica sui 540 ettari di demanio civico di Portoscuso (Capo Altano-Guroneddu) da parte della Portovesme s.r.l., che ha già realizzato un’altra centrale eolica presso la zona industriale di Portovesme.
E’ stato arrestato il sindaco di Portoscuso e presidente del Consorzio industriale provinciale Adriano Puddu. Le accuse sono di corruzione, concussione, peculato, voto di scambio, ma sono indagati anche l’amministratore delegato della Portovesme s.r.l. Carlo Lolliri, diacono e Commendatore del cattolicissimo Ordine del S. Sepolcro, e l’assessore comunale ai servizi socialiSelena Galizia. Continua a leggere…
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha concluso l’indagine penale sulla c.d. cricca del vento, una singolare compagnia che vede coinvolti politici, imprenditori, faccendieri per fare affari con l’energia eolica e con le bonifiche ambientali. Ora chiede il rinvio a giudizio. Vedremo gli sviluppi.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra
da La Nuova Sardegna, 28 dicembre 2011
P3, oggi le richieste del pm. Venti gli indagati. Per Cappellacci cade la corruzione. Rita Di Giovacchino Continua a leggere…
E’ proprio vera la sensazione: a tanti, troppi, questo Domenico Fiordalisi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (OG) non piace, lo considerano un ficcanaso e vorrebbero che se ne andasse. Anche domani, anzi meglio ieri. Addirittura è un magistrato che vuole fare semplicemente il suo dovere. Ciò nonostante continua l’indagine penale avviata sullo “strano” inquinamento di Quirra, così come continuano i procedimenti sui tanti casi irrisolti d’Ogliastra, spesso efferati omicidi. Ora la riesumazione di vari defunti in circostanze non chiare, mentre poche settimane fa la Regione autonoma della Sardegna aveva presentato i primi risultati delle analisi svolte dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna. Quasi un’assoluzione perché il fatto non sussiste per Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra, la grande industria del Sarrabus e dell’Ogliastra, con le sue centinaia di posti di lavoro militari e civili, diretti e indiretti. Ancora il quadro non è chiaramente definito e si attendono i completamenti dei monitoraggi ambientali ed epidemiologici.
Dal canto nostro confermiamo che, in un eventuale dibattimento penale, presenteremo istanza di costituzione di parte civile.
Il Tribunale di Cagliari – Sezione I (presidente Mauro Grandesso, giudici Carlo Renoldi e Alessandra Angioni) ha respinto le eccezioni preliminari e ha sciolto le riserve sulle istanze della difesa nel dibattimento penale relativo a varie ipotesi di reato concernente lavori edilizi e opere finalizzate al parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu (Cagliari): accolte le richieste di costituzione di parte civile delle Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, patrocinate dall’avv. Lia Pacifico del Foro di Cagliari, e ritenute valide le indagini svolte come polizia giudiziaria dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale (eccezione già sollevata davanti al G.I.P., ma motivatamente respinta.
Il dibattimento, apertosi lo scorso 19 settembre 2011, proseguirà con l’audizione dei primi testimoni il 12 e il 19 dicembre 2011. Continua a leggere…
Mentre continua l’indagine penale avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (OG) sullo “strano” inquinamento di Quirra, la Regione autonoma della Sardegna ha presentato i primi risultati delle analisi svolte dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna. Quasi un’assoluzione perché il fatto non sussiste per Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra, la grande industria del Sarrabus e dell’Ogliastra, con le sue centinaia di posti di lavoro militari e civili, diretti e indiretti.
Ancora il quadro non è chiaramente definito e si attendono i completamenti dei monitoraggi ambientali ed epidemiologici.
Il prossimo 10 novembre 2011 compariranno davanti al Tribunale di Cagliari, Sez. II, in composizione monocratica gli altri indagati (Massimo Pistoia, amministratore unico della Tecnoscavi; Lamberto Barca, gestore della società Gap service s.r.l.; i dipendenti della Tecnoscavi Stefano Puggioni, Giampaolo Puggioni, Larbi El Oualladi; Danilo Baldini, socio e coordinatore dell’area chimico-analitica del laboratorio di analisi Tecnochem s.r.l.).
Si tratta del secondo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l.smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali. Continua a leggere…
Il Tribunale penale di Cagliari (presidente Massimo Poddighe), su richiesta del pubblico ministero Emanuele Secci, ha condannato Andrea Masala e Raffaele Grosso, funzionari del Comune di Carloforte (1 anno e 8 mesi di reclusione, con la condizionale), Maria Chiara Masnata e Dino Ferrando (titolari della SDM s.r.l., 1 anno e 6 mesi, con la condizionale), Sergio Conte (direttore dei lavori, 1 anno e 6 mesi, con la condizionale), Domenico Tavella (titolare degli immobili, 1 anno e 2 mesi, con la condizionale) per la realizzazione abusiva di parte di un piccolo hotelin località Spagnole-Bellavista, in Comune di Carloforte (CI).
E’ stata comminata anche l’interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena per i funzionari comunali e, soprattutto, la demolizione degli abusi edilizi realizzati e il ripristino ambientale. Continua a leggere…
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico plaudono alla decisione della magistratura sassarese di porre sotto sequestro preventivo il “campeggio Sant’Imbenia”, vicino all’omonima area archeologica, sulla costa di Porto Conte, ad Alghero, in area rientrante nel parco naturale regionale “Porto Conte”, in un sito di importanza comunitaria, tutelata con vincolo paesaggistico e con vincolo di conservazione integrale.
Erano previste le conclusioni degli avvocati della difesa e, infine, la sentenza nel processo con rito abbreviato davanti al G.U.P. del Tribunale di CagliariGiovanni Massidda nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.) relativamente al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l.smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.
Invece, dal cappello a cilindro del collegio difensivo, è saltato fuori Gioacchino Genchi, l’ex esperto informatico giunto alla cronaca per il famoso ”archivio Genchi” con migliaia di intercettazioni telefoniche. Ora è diventato avvocato e fa parte della difesa in questo procedimento. Ha parlato per quasi due ore sostenendo l’illegittimità di fondamentali intercettazioni telefoniche, perchè l’intercettato avrebbe utilizzato una “dual sim” (due numeri telefonici sulla stessa utenza) mentre l’autorizzazione alle intercettazioni sarebbe stata richiesta (e concessa) solo per uno. Il G.U.P. ha respinto l’eccezione, sulla base dell’unicità dell’utenza telefonica. Il prossimo 15 novembre 2011 è prevista la conclusione del processo. Continua a leggere…
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, dopo aver chiesto in diverse occasioni l’esecuzione della sentenza definitiva passata in giudicato, esprimono soddisfazione per i seppure lenti passi amministrativi effettuati dal Comune di Golfo Aranci (OT) per prendere effettivo possesso del complesso edilizio Terrata 2, realizzato dalla R.I.T.A. Sarda s.r.l., circa una novantina di unità immobiliari abusive oggetto di condanna definitiva per lottizzazione abusiva per modifica della destinazione d’uso passata in giudicato con sentenza Corte di Cassazione, sez. III, 15 febbraio 2007, n. 6396 .
Dal passaggio in giudicato della sentenza definitiva la titolarità delle strutture abusive e della relativa area è passata, infatti, al Comune, per effetto della confisca penale stabilita dalla legge (già art. 19 della legge n. 47/1985, oggi art. 44, comma 2°, del D.P.R. n. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni). Continua a leggere…
Continuerà – e, probabilmente, si chiuderà – domani 27 settembre 2011 davanti al G.U.P. del Tribunale di CagliariGiovanni Massidda il processo con rito abbreviato nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.) relativamente al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l.smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali. Avviato con l’udienza di apertura del 20 maggio scorso, ha già visto le dichiarazioni spontanee degli imputati e le richieste del pubblico ministero Daniele Caria (3 anni di reclusione). Ulteriore udienza lo scorso 12 luglio, seguiranno le difese e le conclusioni delle parti. Continua a leggere…
Il G.U.P. del Tribunale di Perugia ha rinviato a giudizio la c.d. cricca del G 8. Finalmente si farà chiarezza anche sui lavori della mancata riunione del G 8 a La Maddalena (2009).
Questa mattina si è aperto davanti al Tribunale di Cagliari – Sezione I il dibattimento penale relativo a varie ipotesi di reato concernente lavori edilizi e opere finalizzate al parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu (Cagliari). Vicenda complessa che ha visto, su richiesta della Procura della Repubblica al termine di lunghe indagini, il rinvio a giudizio dell’ex Soprintendente dei beni archeologici Vincenzo Santoni, dell’archeologa Donatella Salvi, del costruttore Raimondo Cocco, del direttore dei lavori Fabio Angius, del dirigente comunale Paolo Zoccheddu e del funzionario comunale Giancarlo Manis. Continua a leggere…
Anche i cittadini più profani sapevano, e anche se non sapevano, ogni volta che si trovavano a passare o entravano dentro la Fortezza da Basso, potevano vedere con i loro occhi le costruzioni e la snaturazione di quell’area. La prima cosa che saltava allo sguardo era il totale disboscamento di molti pini secolari nel grande piazzale esterno retrostante, causato dalla realizzazione del parcheggio sotteraneo, su cui, anche in quella occasione, a seguito di diverse denunce di cittadini e di comitati, il sindaco Domenici fù indagato.
La seconda anomalia si notava entrando nell’area espositiva, dove le antiche e particolari costruzioni, si cozzavano col moderno aggiunto in un buglione di un gusto al quanto discutibile. Continua a leggere…
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Oristano e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale hanno proceduto al sequestro preventivo di una presunta lottizzazione abusiva nel Sinis, sulla costa di Putzu Idu, a San Vero Milis (OR).
Già oggetto di azioni legali delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, il Sinis è – purtroppo – terra di conquista per un abusivismo edilizio strisciante quanto aggressivo, come aveva dimostrato anche il sequestro e il successivo sgombero della lottizzazione abusiva di Sa Rocca Tunda (S. Vero Milis) nel 2010 e il recente sequestro preventivo delle case mobili nel camping di Is Aruttas (Cabras). Continua a leggere…
“Poiché l’elevamento dei popoli e degli stati dipende dall’osservanza di quel diritto universale che è dettato dalla ragione, noi Eleonora, per grazia di Dio giudicessa d’Arborea, affinché la giustizia sia salva, i malvagi siano frenati dalla paura delle pene e i buoni possano vivere in pace, obbedendo alle leggi, facciamo questi ordinamenti.” Questa l’introduzione della Carta de Logu, codice delle leggi del Giudicato d’Arborea (che in quel momento storico s’estendeva a quasi tutta la Sardegna), emanata nel 1300 e rimasta in vigore – con integrazioni – fino all’introduzione del Codice Feliciano dell’aprile 1827.
Molto interessanti le disposizioni su incendi e incendiari, dalla prevenzione degliincendi stessi (artt. 45-49), con precetti ancora attuali (divieto di abbruciamento delle le stoppieprimadel giorno di S. Mariachi est a die octo de capudanni, cioe’ l’8 di settembre, art 45 ), e sulle pene da infliggere agli incendiari, ai singoli malfattori o ai villaggi interi (qualora non avessero acciuffato l’incendiario). Tra i vari articoli, particolare quello dedicato a chi metteva fuoco “a bingia” (alle vigne) o “at ortu“ (termini ancora molto diffusi nel Campidano): l’incendiario veniva infatti chiamato al risarcimento del danno, se non fosse stato in grado di farlo, pagava con il taglio della mano destra. Con il rogo chi metteva fuoco alle case. Continua a leggere…
Il 16 agosto 2011 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 121 del 7 luglio 2011. Dà attuazione delle direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente, nonchè della direttiva 2009/123/CE, modificativa della direttiva 2005/35/CE, relativa all’inquinamento provocato dalle navi e all’introduzione di sanzioni per le violazioni. Continua a leggere…
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha concluso le indagini a livello nazionale sulla c.d. P 3, la “cricca dell’eolico” che intendeva far affari sulla pelle della Sardegna e dei sardi utilizzando il lucroso moltiplicatore degli investimenti rappresentato dall’energia eolica e dai relativi certificati verdi, nonché dalla bonifica ambientale di aree contaminate.
Le accuse più gravi (costituzione di associazione segreta al fine di indirizzare le scelte amministrative pubbliche) sono quelle rivolte al coordinatore nazionale del P.d.L.on.Denis Verdini, al senatore del P.d.L. Marcello Dell’Utri, all’imprenditore-mediatoreFlavio Carboni, all’exdirettore generale dell’A.R.P.A.S. Ignazio Farris, al politico iglesiente Pinello Cossu, all’ex direttore della filiale Unicredit Banca di Iglesias Stefano Porcu e altri, fra cui politici, magistrati, imprenditori. Esce di scena, in particolare, l’alto dirigente regionale Gabriele Asunis. Proprio quest’ultimo è stato nominato recentemente responsabile della Direzione generale della Programmazione unitaria e della statistica regionale, avente competenza anche sulle pianificazioni di carattere generale, come quella energetica. Continua a leggere…
Sviluppi della richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi inoltrata (21 maggio 2011) dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti riguardo la realizzazione di una recinzione metallica con cancello per la chiusura della viabilità e degli accessi alla pineta e alla spiaggia di Feraxi, sul litorale di Muravera (CA). Le autorizzazioni sarebbero solo parziali e, forse, vi sarebbe anche un’attività di campeggio non autorizzata. Indagano la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
Il Ministro per i beni e le attività culturali Giancarlo Galan ha risposto all’ interrogazione parlamentare inoltrata dall’on. Federico Palomba (I.d.V.) anche sulla base delle azioni delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra: la risposta del Ministro Galan riguardo la sorte dell’Anfiteatro romano di Cagliari è stata chiarissima e inequivocabile. La “legnaia“ che da troppi anni ammorba il più importante monumento romano della Sardegna, uno dei soli tre anfiteatri romani scavati nella roccia ancora esistenti, dev’essere rimossa, hic et nunc. In seguito il monumento potrà esser fruito soltanto in condizioni di piena compatibilità con la necessità di tutelarlo, il resto, comprese le paturnie di deputati e senatori pidiellini nonchè sinistrorsi organizzatori di spettacoli a scopo di lucro, è solo pettinatura per bambolette. Di seguito, l’interrogazione e la risposta.
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