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Posts Tagged ‘Lazio’

L‘Orso bruno marsicano necessita di protezione efficace, non di polemiche e sprechi di soldi pubblici.

 

 

L’Orso abruzzese è in pericolo, non da oggi.

Nell’Appennino centrale vive un nucleo di Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), estremamente minacciato.    Progetti e misure di tutela abbondano (rilevanti il Piano di azione per la tutela dell’Orso marsicano – PATOM e il LIFE Arctos), ma i risultati sono scarsi, perché è scarsa la volontà politica di perseguirli.

Nei giorni scorsi è stato lanciato un appello da parte della molisana Società di Storia della Fauna “Giuseppe Altobello” per la costituzione di un nucleo di riproduttori in cattività ed è giunta la risposta dell’ Ente Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio, Molise, dove vive il nucleo storico dell’Orso.    In essa vi sono le ragioni della crisi del povero Orso e varie proposte – anche di semplice buon senso – per un’efficace salvaguardia. Continua a leggere…

Stop ai progetti di gasdotti faraonici, dannosi e inutili!

Appennino, boschi dell'Umbria

Appennino, boschi dell’Umbria

La mozione approvata l’11 Dicembre 2012 dal Consiglio della Regione dell’Umbria, si a va ad inserire in un quadro più ampio, costituito da una oramai lunga serie di formali prese di posizione avverse al progetto della Snam retegas che, lo ricordiamo, vorrebbe far transitare un gasdotto gigante (125 cm di diametro) con gas ad alta pressione (75 bar) sullo spartiacque dell’Appennino per 700 km di lunghezza e circa 40 mt di larghezza.

Ricordiamo che:

-  la Regione Marche ha per ben due volte dato il suo diniego con atti di consiglio approvati all’unanimità

- la  Regione Abruzzo altre ad aver votato 2 mozioni contrarie al passaggio dell’opera, ha addirittura fatto una legge ad oc, per impedire danni irreparabili al territorio e rischi per l’incolumità e salute dei propri cittadini. Continua a leggere…

Si deve pagare il canone per l’utilizzo di terreni appartenenti a demani civici.

bosco e girasoli

bosco e girasoli

Come purtroppo è stato possibile verificare in tante occasioni, i demani civici vengono gestiti male in Sardegna come nel resto d’Italia.

Il lassismo e la cattiva gestione da parte della Regione autonoma della Sardegna (come di altre Regioni) e di troppi Comuni favoriscono abusi di ogni genere, veri e propri “furti” ai danni delle collettività locali e, in ultima analisi, anche la violenza.

Spesso e volentieri i Comuni non si curano nemmeno di esigere i dovuti canoni per l’utilizzazione di terreni appartenenti ai demani civici. Continua a leggere…

Onorevoli disinvolti, onorevoli farabutti, politica infetta.

Libellula

Così non si và proprio da nessuna parte.

Mentre la stragrande maggioranza dei cittadini italiani tira maledettamente la cinghia in una crisi economico-sociale senza fine, nei Consigli regionali si passa dai fiumi di denaro pubblico spesi con lucida follìa da er Batman, alias Franco Fiorito (P.d.L.), & giovani soci nel Lazio grazie a patti scellerati fra loro al conto del carrozziere per le riparazioni della propria auto e alle mille altre spese senza giustificazioni proprie di decine di consiglieri regionali in Sardegna, la prima assemblea elettiva regionale a meritare l’attenzione della magistratura ordinaria ed erariale per tali virtù fin dal 2009.

E seguono ora la Campania e la Lombardia.

Organi politici senza alcun controllo, per rispetto del rango istituzionale, ma tanto disinvolti da portare il Presidente della Corte dei conti Luigi Giampaolino ad affermare: “sono fatti gravissimi in cui noi stessi, che siamo abituati a conoscere patologie, non pensavamo che si potesse giungere a tanto”. Continua a leggere…

La Regione Lazio difende il demanio civico di Farnese.

bosco e girasoli

La Regione Lazio – Direzione generale agricoltura (determinazione n. A08934 del 7 settembre 2012) ha in gran parte respinto una lunga serie di atti transattivi fra il Comune di Farnese e Privati che hanno occupato illegittimamente ampie aree appartenenti al demanio civico del piccolo centro della Tuscia.

Queste le disposizioni:

“i seguenti atti sottoscritti tra il Comune di Farnese ed i singoli occupatori non possono essere oggetto di accordi transattivi:

A) Terreni di demanio civico ricadenti all’interno della Riserva Naturale Selva del Lamone:

1. atto transattivo prot. n. 1199 del 25/02/2011 fra il Comune di Farnese ( di seguito Comune) e Fontana Mario, relativo al terreno censito al foglio n. 6, particella n. 33 ( quota n. 37) di ettari 0.91.60; Continua a leggere…

Il demanio civico di Farnese va difeso!

bosco e girasoli

Da più di trent’anni il demanio civico di Farnese (VT) vive vicende piuttosto travagliate.       Di antichissima origine, deriva dalla fruizione collettiva delle terre del feudo di Farnese, di cui erano titolari prima i Farnese (con certezza dal XII secolo) e successivamente i Chigi (XVII sec.) e i Torlonia (XIX sec.).  I residenti traevano il loro sostentamento per i bisogni fondamentali della vita dalle terre feudali che coltivavano o dove conducevano il bestiame, sempre per conto dei feudatari.

Oltre al rilevante valore economico-sociale del demanio civico sul piano agricolo, c’è quello ambientale: infatti, interessa la Riserva naturale regionale Selva del Lamone.

Tuttavia, la gestione corretta delle terre demaniali civiche sembra tuttora molto lontana. Continua a leggere…

No al gasdotto Rete Adriatica nelle zone sismiche!

Sulmona, manifestazione contro il gasdotto “Rete Adriatica”

Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha votato all’unanimità la legge regionale 5 giugno 2012 (non ancora pubblicata) con la quale viene inibito il necessario conseguimento dell’intesa Stato – Regione (art. 52 quinques, comma 6°, del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.) per la realizzazione del gasdotto Snam Brindisi-Minerbio (gasdotto “Rete Adriatica” o gasdotto Appeninico) in zona sismica “1”, cioè in buona parte dell’Abruzzo e del tratto appenninico dell’assurdo progetto.

E’ uno degli argomenti principali dell’opposizione manifestata in tutte le sedi legali, istituzionali, pubbliche da parte del Comitato interregionale “No Tubo”, dei Comitati per l’ambiente di Sulmona, del Gruppo d’Intervento Giuridico e di tante altre realtà associazionistiche ed Enti locali.  Compresa la Camera dei Deputati, per quel che vale. Continua a leggere…

Quali diserbanti usano lungo la ferrovia Roma Nord – Viterbo?

Morlupo, effetti del diserbante lungo la ferrovia, presso abitazioni

Le ferrovia Roma Nord – Viterbo costituisce un’importante e storica linea di collegamento fra la Capitale e la Tuscia ed è gestita dall’ATAC – Azienda per la Mobilità del Comune di Roma.

Lungo la strada ferrata, ormai, sono presenti numerose abitazioni, spesso con giardino.  Periodicamente si ritrovano interessate (quando non irrorate, grazie al vento) dalle sostanze chimiche a effetto diserbante utilizzate per tenere pulite le pertinenze (cunette, scarpate, ecc.) della ferrovia, con effetti piuttosto pesanti sulla vegetazione circostante (piante ornamentali comprese) e sulla fauna minore (lucertole, rane, ecc.).

Gli effetti sono particolarmente evidenti nel tratto che interessa il Comune di Morlupo (RM). Continua a leggere…

lettera aperta al Ministro dell’ambiente Corrado Clini sul gasdotto “Rete Adriatica”.

simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

Associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Via Cocco Ortu n. 32 – 09128 Cagliari – posta elettronica grigsardegna5@gmail.com.

                                                          Prof. Corrado Clini

                                                       Ministro dell’Ambiente e della Tutela del

                                                      Territorio e del Mare                                                                                                

Gent.mo Signor Ministro,

riteniamo giustamente fondate le Sue preoccupazioni in merito ad alcuni progetti del settore energetico che dovrebbero essere realizzati nelle aree dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto dei giorni scorsi. Continua a leggere…

Gasdotto Appenninico e partecipazione farlocca?

simulazione lavori gasdotto, Studio Newton

Abbiamo saputo all’ultimo momento che il 10 Maggio 2012, alle ore 15.00, si è tenuta presso il Ministero dello Sviluppo Economico la prima riunione del tavolo tecnico-istituzionale sul gasdotto Snam Brindisi-Minerbio (gasdotto “Rete Adriatica” o gasdotto Appeninico) alla quale sono stati invitati solo quattro soggetti istituzionali: Ministero dell’Ambiente, Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila e Comune di Sulmona.

Ovviamente la notizia ha colto di sorpresa tutti i soggetti che oppongono le proprie istanze al progetto.

L’istituzione di un tavolo di lavoro era stata chiesta al Governo dalla pattuglia di deputati che segue la questione “No Tubo” e che appoggia le istanze dei cittadini, dei comitati, delle associazioni. Ma quella richiesta (accordata all’unanimità dalla Commissione permanente “ambiente” della Camera dei Deputati) era un’azione democratica e corale, che prevedeva il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e quindi anche della società civile. Continua a leggere…

La British Gas rinuncia al rigassificatore di Brindisi: ha ancora senso il gasdotto “Rete Adriatica”?

Appennino, boschi dell'Umbria

Il grande metanodotto Rete Adriatica era stato concepito dalla SNAM come infrastruttura al servizio del rigassificatore di Brindisi.

Ora la BRITISH GAS, che per 11 anni ha tentato invano di costruire il rigassificatore, ha deciso di gettare la spugna: rinuncia al progetto e cessa ogni attività in Puglia.

A questa conclusione il colosso energetico inglese, é giunto dopo una lunga serie di vicissitudini  e di violazioni di legge che avevano portato al sequestro penale dell’area e al processo per corruzione a carico dell’ex sindaco di Brindisi Giovanni Antonino, che nel 2007 fu travolto dallo scandalo per la tangente di 360 milioni di lire pagatagli dalla BG in cambio dell’autorizzazione a realizzare l’impianto. Continua a leggere…

Quando il gasdotto esplode.

 

I soliti esperti dicono che sia impossibile, che i sistemi di sicurezza impediscano qualsiasi avvenimento simile.

Eppure, ostinatamente, i gasdotti esplodono.  Sembra che lo facciano apposta per dar ragione agli ecologisti che rompono le scatole ai portatori di benessere.

Dal canto nostro continuiamo le durissime battaglie contro i folli progetti di gasdotto Galsi s.p.a. e “Rete Adriatica”.   Pesanti danni ambientali, gravissimi rischi sismici, inutilità, duri problemi economico-sociali, ecco il futuro.

Amici della Terra, Comitato interregionale “No Tubo”, Lega per l’Abolizione della Caccia,          Gruppo d’Intervento Giuridico Continua a leggere…

L’Italia e gli italiani pagano le “porcate venatorie” delle Regioni.

Volpe (Vulpes vulpes)

E’ storia vecchia.   Le varie forme di “caccia in deroga” che le Regioni approvano, con la contrarietà (vds. nota I.S.P.R.A. n. 10200 del 20 luglio 2011) dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – I.S.P.R.A. (e già dell’ Istituto nazionale per la fauna selvatica – I.N.F.S.), il barcamenarsi dello Stato e una durissima opposizione ecologista (soprattutto da parte della Lega per l’Abolizione della Caccia),  stanno per provocare da parte delle Istituzioni comunitarie (Commissione e Corte di Giustizia) l’irrogazione di una pesantissima sanzione pecuniaria per violazione delle direttive comunitarie in materia di tutela dell’avifauna selvatica (direttive n. 79/409/CEE e n. 2009/147/CE).  Veneto, Lombardia, Puglia, Liguria, ma anche Sardegna. Continua a leggere…

La Camera dei Deputati dice “no” a questo tracciato del gasdotto appenninico!

Appennino, boschi dell'Umbria

L’VIII Commissione permanente “Ambiente” della Camera dei Deputati ha approvato il 26 ottobre 2011 all’unanimità la risoluzione n. 7/00518 presentata il 15 marzo 2011 (prima firmataria on. Raffaella Mariani, P.D.) che impegna il Governo alla modifica del tracciato del gasdotto appenninico “Rete Adriatica”, già oggetto di svariate azioni legali ecologiste.

Un bel passo avanti per le ragioni della salvaguardia della natura e dei contesti economico-sociali interessati.

Gruppo d’Intervento Giuridico

Risoluzione in Commissione 7-00518

presentata da

RAFFAELLA MARIANI
martedì 15 marzo 2011, seduta n. 449 Continua a leggere…

Grandi opere e grandi disastri, l’Autostrada Tirrenica è solo un’affare speculativo.

bosco e girasoli

Uno dei motivi fondanti della crisi economico-sociale italiana è dato certamente dal continuo fiume di denaro pubblico sprecato per la realizzazione di grandi opere inutili e devastanti per l’ambiente.  Pure speculazioni a beneficio delle solite lobbies di progettisti, costruttori e gestori.   L’Autostrada Tirrenica, tronco Livorno – Civitavecchia è una di queste: dove basterebbe migliorare il tracciato dell’attuale strada statale “Aurelia” si cerca a ogni costo di realizzare un nuovo tracciato-scempio.   Un’autentica vergogna.

Gruppo d’Intervento Giuridico

da Il Fatto Quotidiano, 4 settembre 2011

Autostrada Tirrenica, 206 chilometri di conflitto d’interessi. Lo Stato non ha più un soldo e la Livorno-Civitavecchia la pagano le banche. Con la regia dell’esperto Bargone. Carlo Meletti Continua a leggere…

Il gasdotto appenninico “Rete Adriatica” và a giudizio.

Himantoglossum adriaticum

Tre ricorsi straordinari al Capo dello Stato sono in corso di notifica avverso il progetto di gasdotto appenninico “Rete Adriatica” della Snam Rete Gas s.p.a. da parte delle associazioni ecologiste  Mountain Wilderness, Lega per l’Abolizione della Caccia e Federazione nazionale Pro Natura, da parte della Provincia di Perugia e da parte del Comune di Gubbio, curati dall’avv. Rosalia Pacifico, del Foro di Cagliari.   Individuato quale contro interessato – e futuro soggetto interveniente – il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, associazione ecologista che – insieme al battagliero Comitato umbro-marchigiano No Tubo – sta provvedendo al raccordo delle varie azioni legali contro un tracciato che rischia di degradare pesantemente i delicati ambienti appenninici e aumentare i rischi derivanti dai probabili terremoti.

I ricorsi sono stati rivolti avverso i decreti ministeriali che hanno concluso positivamente, con prescrizioni, i rispettivi procedimenti di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. per i tronchi Sulmona – Foligno e Foligno – Sestino.   Continua a leggere…

L’Appennino dice NO al gasdotto Snam!

Si è svolto a L’Aquila domenica 8 maggio 2011 il convegno nazionale ”Gasdotto rete adriatica Brindisi-Sulmona-L’Aquila-Foligno-Minerbio. Perche’ sulla dorsale appenninica’?”, presso l’Auditorium Carispaq, complesso Strinella 88. Dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, del presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e del sindaco di Sulmona, Fabio Federico, è stato  l’assessore all’Ambiente della Municipalita’ aquilana, Alfredo Moroni, coordinatore del Gruppo interregionale anti gasdotto ad introdurre i lavori, seguito dal presidente del Comitato ”No Tubo”.     Sono poi intervenuti molti amministratori di Enti, Comunita’ ed Associazioni, espressioni dei territori interessati dall’avversato progetto della Snam. ”Il convegno – ha spiegato Moroni – rientra nell’ambito delle iniziative concordate con il Comitato che si oppone alla realizzazione dell’infrastruttura, allo scopo di dare forza, visibilita’ e concretezza alle ragioni dei territori interessati”. Continua a leggere…

Giù le mani dal demanio civico di Capena!

bosco

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico ha inoltrato (5 maggio 2011) un esposto al Commissario per gli usi civici della Toscana, del Lazio e dell’Umbria, al Presidente della Regione Lazio, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli e al Procuratore regionale della Corte dei conti per il Lazio avverso il “piano delle alienazioni di beni immobili di proprietà comunale da classificare nel patrimonio disponibile” del Comune di Capena (RM) che, inopinatamente, include fra i terreni da alienare per far cassa ampie aree in loc. Macchie appartenenti al demanio civico di Capena, fra i boschi, proprio nel sito dove ha avuto origine l’antichissimo borgo laziale. Continua a leggere…

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