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Nel Far West della Giara i bovini dominano l’altopiano.
Sono più i bovini al pascolo dei Cavallini della Giara.
Questa è l’impressione che si ricava entrando fin nel cuore della Giara, a Pauli Maiori e a Mitza Salamessi: nel pomeriggio di venerdi 17 maggio 2013 erano almeno una ventina i bovini fra la rigogliosa vegetazione, mentre è stato possibile avvistare soltanto un piccolo branco di soli quattro esemplari dell’ultimo cavallo selvatico al mondo.
Uno solo nelle acque di Pauli Piccia. Continua a leggere…
Motocross senza fare danni ai siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale, anche a Carloforte.
Gli appassionati del motocross sono sicuramente molti e le loro manifestazioni generano anche un interessante indotto sotto il profilo turistico, difficile da ignorare in tempi di crisi economica.
E’, però, bene ricordare che tali manifestazioni non possono che esser svolte nel pieno rispetto delle norme di salvaguardia ambientale.
E’ il caso della 1^ Motocavalcata dell’Isola di S. Pietro, in programma per domenica 12 maggio 2013. Continua a leggere…
Il diritto di obiezione di coscienza venatoria: fuori la caccia dal mio terreno!
Importantissimo pronunciamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) in materia di caccia e proprietà privata.
La sentenza CEDU, Grande Camera, 26 giugno 2012, Hermann vs. Germania ha introdotto una sorta di diritto all’obiezione di coscienza venatoria in favore del proprietario dei terreni che non intenda consentirvi l’esercizio della caccia.
Infatti, il proprietario di un fondo rustico non è obbligato a tollerare che altri vi pratichino la caccia, se in contrasto con le proprie convinzioni personali e morali.
Essendo l’attività venatoria esercitata a fini prevalentemente ludici, una legislazione nazionale non può impedire al proprietario di negare l’accesso al proprio fondo quando la caccia è vista da chi non la pratica come una ingerenza sproporzionata di terzi nella propria sfera privata. Continua a leggere…
Costa Smeralda 2: fermatevi tutti una buona volta!
Il Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna è ritornato in modo piuttosto fermo sul complesso di interventi proposti dalla Qatar Holding in assenza dei necessari e vincolanti procedimenti di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) e di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale.
Ha recentemente (nota n. 5813 del 13 marzo 2013) chiesto anche al Comune di Olbia l’invio della “documentazione amministrativa e tecnica utile per l’espressione del parere di competenza in relazione all’eventuale assoggettamento alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale”, avendo avuto conferma dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Sassari dell’avvenuta presentazione di progetti interessanti stazzi storici anche nel territorio del capoluogo gallurese. Continua a leggere…
La Regione autonoma della Sardegna e il Ministero per i beni e attività culturali provano ad aprire una nuova pagina sulla pianificazione paesaggistica.
Sembra decisamente cambiato il clima nell’ambito della pianificazione paesaggistica in Sardegna.
Il piano paesaggistico regionale ha posto importanti basi per la corretta gestione del territorio, mentre è bene ricordare che la speculazione immobiliare sulle coste ha portato solo depredazione del patrimonio ambientale sardo senza creare alcuno “sviluppo” economico-sociale duraturo.
Alla faccia e a spese dei sardi.
In questi anni l’Amministrazione regionale Cappellacci le ha provate un po’ tutte per modificare il piano paesaggistico regionale (P.P.R.), quasi fosse l’unico suo vero collante.
Compresi il c.d. piano per l’edilizia e la leggina sul golf, eversivi della pianificazione paesaggistica e sotto giudizio della Corte costituzionale.
Acqua in Sardegna, sprechi e scempi ambientali.
Nei giorni scorsi anche la C.N.A. ha fornito alcuni dati sulla scandalosa cattiva gestione dell’acqua in Sardegna: alle utenze sarde giunge solo il 53% dell’acqua immessa in rete contro una media nazionale già poco virtuosa del 68%.
Peggio della Sardegna solo la Puglia.
Purtroppo non è una novità, è una conferma.
Circa l’85% dell’acqua attualmente immessa nelle reti idriche in Sardegna va persa, come ha denunciato (ottobre 2011) l’Ordine dei geologi della Sardegna, buona parte delle reti di distribuzione è in condizioni precarie, soprattutto nelle aree urbane e nella rete irrigua. Continua a leggere…
Ecco come la Giunta Cappellacci vuole modificare il piano paesaggistico regionale della Sardegna.
Il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, alla presenza dei rappresentanti del Ministero per i beni e le attività culturali, ha illustrato la prossima fase della modifica del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), unico vero collante della sua amministrazione regionale.
Come si ricorderà, il 25 luglio 2012 vennero approvate dal Consiglio regionale – a stretta maggioranza dei presenti – le linee guida di modifica del piano paesaggistico regionale presentate dalla Giunta regionale dopo una lunga gestazione misteriosa e costose quanto bugiarde campagne propagandistiche.
Le linee guida – che dovevano esser tradotte entro 90 giorni in norme di attuazione del P.P.R. modificato, previa necessaria concertazione con il Ministero per i beni e attività culturali – appaiono ben poco consone a una corretta gestione delle parti più pregiate del territorio sardo. Continua a leggere…
Costa Smeralda 2, spegnete i motori delle ruspe, please.
In seguito al ricorso (6 febbraio 2013) inoltrato dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia alle amministrazioni pubbliche competenti e alla Commissione europea avverso l’emanazione di autorizzazioni amministrative in favore del complesso di interventi proposti dalla Qatar Holding in assenza dei necessari e vincolanti procedimenti di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) e di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale si è espresso il Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna: “la documentazione amministrativa e tecnica utile per l’espressione del parere di competenza” dovrà essere inviata quanto prima dal Comune di Arzachena (OT) “al fine di verificare se le opere ricomprese nel programma di interventi turistico-edilizi … debbano essere assoggettate alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale”. Continua a leggere…
Ricorso ecologista contro il progetto della Qatar Holding senza le valutazioni di impatto ambientale.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia hanno inoltrato (6 febbraio 2013) uno specifico ricorso avverso l’emanazione di autorizzazioni amministrative in favore del complesso di interventi proposti dalla Qatar Holding in assenza dei necessari e vincolanti procedimenti di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) e di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale.
E’ stato chiesto l’annullamento in via di autotutela delle eventuali autorizzazioni già concesse. Continua a leggere…
Una stagione di caccia con tanti morti e feriti anche “umani”..
anche su Il Manifesto Sardo (“Una stagione di caccia di morti e feriti anche umani“), n. 139, 1 febbraio 2013
Andrea, Paolo, Stefano, Giancarlo, Stefano, Giovanni Raimondo, Y.B., Vincenzo, Nicolò, un pensionato jerzese ignoto, Giacomo, Antonio, un ventottenne mogorese, Pierfranco.
Non sono i nomi di caduti in una guerra lontana, né vittime di incidenti stradali.
Sono nomi di involontarie prede della stagione di caccia 2012-2013 nella sola Sardegna.
Morti e feriti in “incidenti di caccia”. Continua a leggere…
Come la Qatar Holding ci sta per regalare un paradiso di cemento.
All’Ufficio tecnico del Comune di Arzachena, in fila come tanti cammelli, sono arrivati in ordinata carovana tanti progetti per trasformare caratteristici stazzi galluresi (diversi dei quali vincolati) in esclusive ville con piscina da destinare alla clientela internazionale.
Si tratta di ben ventisette istanze per la realizzazione della prima parte di quell’investimento immobiliare della Qatar Holding, che la classe politica isolana – in primis il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci – vuol gabellarci come la panacèa per la disoccupazione e la strada per il benessere economico-sociale. Continua a leggere…
La “nuova” Costa Smeralda è come la “vecchia”: mattoni e consumo di territorio.
Compaiono le prime immagini progettuali della nuova Costa Smeralda così come la vuole la Qatar Holding (progetto ing. Tonino Fadda).
Non è diversa dalla vecchia Costa Smeralda: restyling degli Hotel e dei contesti immobiliari storici, nuove volumetrie (4-500 mila metri cubi) anche in aree di elevato valore ambientale/paesaggistico (Monte Zoppu, per esempio), trasformazione degli stazzi (ben 27) in ville esclusive in base alla legge regionale n. 4/2009 e s.m.i., il becero piano per l’edilizia.
Si inizia proprio dalla trasformazione degli stazzi sulla base del piano per l’edilizia, una pura operazione immobiliare speculativa. I procedimenti urbanistico-edilizi sono già stati avviati. Continua a leggere…
Il Consiglio di Stato sospende parzialmente il calendario venatorio regionale sardo 2012-2013.
Il Consiglio di Stato – con ordinanza Sez. V, 17 gennaio 2013, n. 165 – ha sospeso il calendario venatorio regionale sardo 2012-2013 relativamente alla caccia al Tordo bottaccio e alla Cesena fino al 31 gennaio 2013, in contrasto immotivato con il parere dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (nota n. 26029/T-A11 del 10 luglio 2012), il quale ne chiedeva la chiusura al 10 gennaio 2013. Continua a leggere…
Avanti con un nuovo incidente di caccia. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (12).
Continua a esser aggiornata la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Un cacciatore di Mogoro (28 anni) del quale non sono ancora note le generalità è stato ferito da pallini durante una battuta di caccia agli anatidi nelle zone umide del Cirras, in Comune di S. Giusta (OR). E’ stato soccorso e trasportato all’Ospedale “S. Martino” di Oristano, dove è stato curato e gli sono stati assegnati sette giorni di convalescenza. Continua a leggere…
Ecco un nuovo incidente di caccia. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (11).
E’ iniziato l’anno nuovo e non poteva mancare l’ennesimo incidente di caccia.
Scorre veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Antonio Figus (27 anni) è stato ferito a una gamba durante una battuta di caccia nei boschi di Aritzo (NU). E’ stato soccorso rapidamente da un elicottero del 118 e trasportato in ospedale. Indagano i Carabinieri della Compagnia di Tonara.
A novembre era, purtroppo, giunto addirittura il primo bambino morto a causa della caccia, ma l’invito –intelligente quanto giusto – degli stessi cacciatori dell’autogestita di Irgoli per uno stop alla caccia per una domenica per ricordare il povero Andrea Cadinu e per riflettere su un’attività sempre più rischiosa era stato accolto dai colleghi cacciatori con nuovi lutti.
Purtroppo la riflessione è stata sparata da un calibro 12.
Purtroppo ancora non si comprende e non si vuol capire come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte. Continua a leggere…
Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale sorprende e denuncia diversi bracconieri.
Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale – S.T.I.R. di Cagliari ha condotto una nuova operazione antibracconaggio che ha portato alla denuncia di cinque bracconieri, fra cui il presunto responsabile di atti di aggressione e minacce nei confronti dei partecipanti alle recenti campagne antibracconaggio L.A.C. e L.I.P.U.
Il nostro sostegno và al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri, impegnati quotidianamente insieme alle altre Forze dell’ordine nel contrasto al bracconaggio, attività che cerchiamo di sostenere concretamente con specifiche campagne anti-bracconaggio. Continua a leggere…
Anche a fine anno un altro incidente di caccia mortale. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (10).
Siamo a fine anno ed ecco un nuovo morto a causa dell’ennesimo incidente di caccia.
Scorre veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Stefano Cara (18 anni, di Lodè, NU) è stato ucciso nel giorno del suo compleanno da un pallettone al petto di rimbalzo nei boschi del Montalbo, a Guzzurra (Lula, NU). Soccorso rapidamente, non c’è stato però nulla da fare. Indagano i Carabinieri della Compagnia di Bitti.
A novembre era, purtroppo, giunto il primo morto a causa della caccia, un bambino, ma l’invito – intelligente quanto giusto – degli stessi cacciatori dell’autogestita di Irgoli per uno stop alla caccia per una domenica per ricordare il povero Andrea Cadinu e per riflettere su un’attività sempre più rischiosa era stato accolto dai colleghi cacciatori con nuovi lutti. battuta di caccia al cinghiale, e per riflettere.
Purtroppo la riflessione è stata sparata da un calibro 12.
Purtroppo ancora non si comprende e non si vuol capire come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte. Continua a leggere…
Un bel regalo di Natale venatorio: un altro ferito. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (9).
Poteva la dea del pallettone non portarci un bel regalo di Natale? No, di certo.
Ecco, infatti, un nuovo ferito a far correre veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Giacomo Sanna (55 anni, di Gonnesa, CI) è stato ferito all’addome da un pallettone di rimbalzo nell’area mineraria dismessa di Malacalzetta, presso San Benedetto, Iglesias (CI), durante una battuta di caccia. Soccorso e trasportato d’urgenza all’Ospedale civile “S. Barbara” di Iglesias, non è in pericolo di vita. Sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione. Continua a leggere…
Centinaia di italiani hanno già manifestato la loro volontà di difendere l’ambiente e il territorio della Sardegna, facciamolo anche noi!
Centinaia e centinaia sono i messaggi via posta elettronica già inviati al Ministro per i beni e attività culturali, al Presidente della Regione autonoma della Sardegna e al Presidente del Consiglio regionale sardo con la una richiesta esplicita di salvaguardia delle coste e dell’intero territorio della Sardegna attraverso il mantenimento del piano paesaggistico regionale.
L’azione di mail bombing promossa dalle associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e sostenuta dal Forum italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio sta coinvolgendo soprattutto i semplici cittadini. Continua a leggere…




















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