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E’ in corso l‘attività di bonifica ambientale della perdita di carburanti dall’Aeroporto militare di Decimomannu.


fiore e insetto

fiore e insetto

 

 

Sono in corso le complesse attività di bonifica ambientale della vasta area dell’Aeroporto militare di Decimomannu (CA) e della contigua zona agricola interessata da vari sversamenti di carburante avio nel 2007, nel 2009 e nel 2010.

Sono i risultati della specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (12 giugno 2013) dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, che hanno coinvolto i Ministeri dell’ambiente e della difesa, l’Aereonautica militare, l’A.R.P.A.S., il Comune di Decimomannu, il Settore Ecologia della Provincia di Cagliari.

Le prime risposte sono pervenute da parte dell’Aeronautica Militare – Reparto di Standardizzazione Tiro Aereo dell’Aeroporto di Decimomannu (nota prot. n. M_DACA/11725 del 28 giugno 2013) con un’approfondita disamina degli avvenimenti determinati dalle ripetute (luglio 2007, dicembre 2009, aprile 2010) rotture di condotte dell’impianto di rifornimento degli aerei (Hidrant Refuelling System – HRS): le attività di riparazione si sono aggiunte a quelle di analisi e monitoraggio ambientale, nonché di emungimento costante della soluzione acquosa contenente idrocarburi successivamente smaltita a norma come rifiuto speciale.

Alla fase di messa in sicurezza di emergenza (M.I.S.E.), fra il 2007 e il 2011, stabilita in base a un piano delineato in conferenze di servizi fra tutte la amministrazioni pubbliche preposte ai controlli ambientali, è seguita la predisposizione di specifico piano di caratterizzazione (2012) in corso di approvazione definitiva. Seguirà la conseguente Analisi di rischio specifico con la determinazione dei valori di concentrazione soglie di rischio (C.S.R.) per il personale militare e la popolazione civile interessati.

Sardegna, paesaggio agrario

Sardegna, paesaggio agrario

A oggi operano ben 60 piezometri per l’estrazione della soluzione acquosa contenente idrocarburi, avvìo della definitiva bonifica ambientale.

Anche l’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente – Servizio tutela dell’atmosfera e del territorio ha sostanzialmente ripercorso (nota prot. n. 15607 del 9 luglio 2013) avvenimenti e interventi svolti, confermando che “gli ultimi monitoraggi svolti sulle acque di falda evidenziano il perdurare di diverse condizioni di criticità dovute al superamento dei limiti di legge (CSC) per gli idrocarburi totali, il ferro e il manganese.

Si ricorda che il Comune di Decimomannu – con l’ordinanza n. 3 del 4 febbraio 2011 – ha disposto il divieto alla Ditta Meloni Tenute Agro-Biologiche (titolare dell’area agricola interessata) di ogni tipo di utilizzo dei pozzi per acqua, con esclusione di quelli con finalità industriali e artigianali non legati alla filiera alimentare, nonché il divieto di eseguire perforazioni nel sottosuolo nell’area.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, che hanno raccolto preoccupazioni forti da parte di residenti, auspicano che quanto prima si possa giungere al completamento  delle necessarie operazioni di bonifica ambientale di terreni e falde idriche.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Merlo femmina (Turdus merula)

Merlo femmina (Turdus merula)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. capitonegatto
    luglio 16, 2013 alle 9:06 am | #1

    Si rimane stupefatti e annichiliti nel sapere che siano stati sversati carburanti , non una volta , ma piu volte !!! , e che questo ha avvelenato la falda idrica. E l’azienda agro alimentare del posto e’ quella che subisce un danno di fermo , e i cittadini per la qualita’ dell’acqua che hanno e che continuano a usare. Chiamiamo il risanatore del latte e yougurt , e i suoi consulenti, che troveranno il modo di addossare la colpa ai cittadini del posto per chissa quale “uso e costume”.
    Qui ovviamente scatta la miracolosa bonifica che pulisce tutto e che riporta a nuovo l’ambiente !!! Le bonifiche si sa , arricchiscono le congreghe del settore, e non producono nulla di serio ( vedere la bonifica alla maddalena ).

  2. luglio 16, 2013 alle 3:07 pm | #2

    da Casteddu online, 16 luglio 2013
    Dossier ecologista. Perdita di carburante alla base Nato di Decimomannu: via alla bonifica. (Dario Serra): http://www.castedduonline.it/perdita-carburante-base-nato-decimomannu-bonifica

  3. luglio 17, 2013 alle 3:03 pm | #3

    da La Nuova Sardegna, 17 luglio 2013
    La base di Decimo agli ambientalisti: «Bonifica in corso». (http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/07/17/news/la-base-di-decimo-agli-ambientalisti-bonifica-in-corso-1.7437354) L’Aeronautica risponde al Gruppo d’intervento giuridico «Tuteleremo la salute del personale militare e dei civili». (Luciano Onnis)

    DECIMOMANNU. A domanda, risponde: «Sono in corso le complesse attività di bonifica ambientale della vasta area dell’aeroporto militare e e della contigua zona agricola interessata da vari sversamenti di carburante “avio” negli anni 2007, 2009, 2010». È questa la risposta che il comando del Reparto di standardizzazione al tiro dell’Aeronautica militare della base aerea ha fornito alle associazioni ecologiste “Gruppo di intervento giuridico” e “Amici della terra”, firmatarie lo scorso 12 giugno di una “richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti” inoltrata ai vari soggetti interessati riguardo, appunto, il carburante degli aerei militari che era andato a finire accidentalmente nel terreno e incuneatosi nei terreni agricoli adiacenti e forse anche nelle falde dei pozzi. Fra i destinatari della domanda degli ambientalisti (ministeri della Difesa e dell’Ambiente, Arpas, Comune di Decimo, Settore Ecologia della Provincia di Cagliari), il comando della base è stato il primo a rispondere, lasciando denotare ancora una volta la disponibilità e lo spirito di collaborazione con cui da sempre si rapporta con i soggetti della società civile con cui, per un motivo o per l’altro, viene a contatto. Dunque, la bonifica è stata avviata e va avanti regolarmente. I militari, nella risposta alle associazioni ambientaliste, ripercorrono anche gli avvenimenti: nel luglio 2007, nel dicembre 2009 e in aprile dell’anno successivo si erano verificate rotture di condotte dell’impianto di rifornimento degli aerei, con il carburante fuoriuscito assorbito dal terreno e poi infiltratosi certamente nel sottosuolo dell’area circostante. Agli interventi di riparazione si aggiunsero contestualmente le analisi di monitoraggio ambientale e di emungimento della soluzione acquosa contenente idrocarburi, successivamente smaltita a norma come rifiuto speciale. «Alla fase di messa in sicurezza di emergenza – scrive nella risposta il comando dell’aeroporto – è seguita la predisposizione di specifico piano di caratterizzazione (ancora in corso di approvazione), cui seguiranno le analisi per la determinazione dei valori di concentrazione nelle soglie di rischio per il personale militare e la popolazione civile». Attualmente sono in funzione 60 piezometri per l’estrazione della soluzione acquosa contenente idrocarburi, ultimo passo verso la definitiva bonifica del sito. Sembra invece che la confinante azienda agricola “Meloni Tenute Agrobiologiche”, a cui era stato vietato l’uso dell’acqua dei propri pozzi per le colture, sia stata prontamente risarcita dei danni subiti.

  4. luglio 18, 2013 alle 10:04 am | #4

    L’ha ribloggato su Fabio Argiolas.

  5. Shardana
    luglio 18, 2013 alle 11:15 am | #5

    A volte mi chiedo se non ci fosse il GriG a lavorare per tentare di arginare gli avvelenatori o i distruttori del nostro territorio….,territorio oramai in balia di orde barbariche che hanno quasi sempre a che fare con parti dello stato.le bonifiche servono ,e i primi a essere bonificati dovrebbero essere gli apparati statali e le loro gang,che si pappano tutto e lasciano le popolazioni nella disperazione,vedi il caso Maddalena.Processi sommari ai loro beni e ridistribuirli nei luoghi saccheggiati,dove i ladri di stato vengono impiegati nei lavori socialmente utili.

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